Spensieratezza

Oggi pensavo al passato, pensavo a quella spensieratezza che avevo e a quanto stress invece sento adesso. Sarà l’età, mi manca quel tempo passato senza pensieri.

Mi sentivo un po’ solo, ho visto online quella ragazza che mi piace tanto ma che evitano di contattare per timidezza. Mi sono deciso e in modo educato mi sono presentato, ho chiesto di lei e le ho detto che mi piacerebbe conoscerla meglio.

Mi ha risposto che ha capito da tempo che mi piace, che lei non ha voglia di conoscere nessuno e che a stento interagisce con le sue amiche, che sta andando verso l’essere asociale.

Ok, che dire… quando si va oltre la friendzone, il nulla cosmico.

Va bene

Nonostante non aver scritto per mesi ho preferito leggere molti blog, ho letto di voi e delle vostre vite e ne sono rimasto affascinato.
Leggere un pezzo di vita di una persona che non si conosce è una buona esperienza, quando poi lo scritto esprime bene le emozioni provate la lettura diventa di buona compagnia.

Dunque eccomi qui, a parlar di me per una volta e perdonatemi se non ho lasciata commenti, non sempre bisogna dir qualcosa dopo aver letto le vostre parole.
In questi mesi fortunatamente sono cambiato, non ho mai creduto a tutti quei luoghi comuni che si usano dire per stare bene ma stranamente ad un certo punto, in un momento davvero nero, ho detto “basta, devo essere più forte di questa vita” e incredibilmente sono cambiato, dal giorno alla sera… di colpo.

Solitamente restavo a casa cercando mille modi per passare il tempo e stavo sempre peggio. Un giorno mi son detto “forza, si esce per stare bene, per rompere la monotonia” e l’ho fatto. Mi sono goduto tutte le passeggiate, ho aiutato i miei a fare le loro commissioni e ho iniziato a frequentare gente nuova.

Oggi ho avuto la conferma del mio cambiamento e voglio raccontarvi cosa mi è successo.

Ero in un supermercato, facevo la spesa, quando vedo una ragazza bellissima che si avvicinava a me. L’ho guardata negli occhi, lei si ferma mi guarda in malo modo, direi schifata e mi passa avanti. Di norma mi sarei fatto di tutti i colori e avrei strisciato in un angolino dalla vergogna e invece involontariamente mi è scappata una risata di gusto.
Questa ragazzi si è girata e vedendomi ridere ha sorriso, io le ho detto “sei proprio bella quando ridi” e lei mi ha guardato stranita, a bocca aperta. Pensavo partisse qualche insulto e invece mi ha detto “convivo con il mio ragazzo, mi dispiace” e io garbatamente ho risposto “ragazzo fortunato allora, ciao”.

E ho tirato avanti per la mia strada.

Va bene così, domani è un nuovo giorno e io non vedo l’ora di viverlo.

34326259-Phoenix-Vogel-Lizenzfreie-Bilder

Solo

Incredibile, ancora, è successo.
Anni fa dopo una rottura durata anni e anni mi decisi, anzi mi imposi di “stare da solo” perché l’abbandono non lo riesco ad affrontare, mi schiaccia, mi devasta e distrugge tutto quello che sono. Ho lavorato anni e anni sul riuscire a stare BENE da solo e c’ero riuscito ma poi è accaduto, arriva quella persona che ti fa credere che non deve essere tutto così nero, così tremendamente isolato e cominci a sperare ancora una volta che tutto possa cambiare e comincia ancora, per l’ennesima volta a cambiare tu stesso.

Ma poi ti rendi conto che ormai sei troppo abituato alla solitudine, hai dei problemi anche a stare in mezzo alla gente, hai delle enormi difficoltà a parlare con persone nuove… insomma, sei invalido e lo metti bene in chiaro a chi ti sta vicino.

“Riesci a starmi accanto nonostante tutto?”

“Spero che tu cambi”

“Sì ma è impossibile stravolgersi”

E così ricominci, a piccoli passi, fai la tua parte, cerchi di affrontare anni e anni di armatura, costruzioni e castelli che ti sei fatto per non stare ancora così male ma niente, dopo una lunga storia non le basta più… si sente una infermiera e questo le deprime, rinfaccia che standoti accanto le hai trasmetto le tue malattie, la tua poca voglia di vivere.

E io devastato, dentro e fuori.
Era così dall’inizio, ho fatto la mia parte, piccoli passi… ma come avevo detto stravolgersi è impossibile. Ho la mia esperienza di vita, i miei dolori, le mie convinzioni.

Non è giusto abbandonarmi perché d’un tratto si vuole qualcosa che non sono io.

I limiti

Tutti hanno i loro limiti e si tende sempre a superarli, ma a volte non si superano e resta solo una finta scena recitata a volte male, a volte bene, da mostrare a tutti.
Nonostante io mi ritenga una persona molto forte, spesso mi dico “non ce la faccio più” perché vivo costantemente “al limite”.
Quando la sopportazione viene meno e non si trova nulla a cui aggrapparsi per tirare avanti cerco di mettere in mostra la mia maschera migliore e questo anche se è un modo di reagire spesso mi fa stare peggio. Non mi piace mettere in pizza i miei problemi, per questo evito di ammorbare i presenti.

black_and_white_art-wallpaper-1920x1080

C’è sempre il “limite” da tenere conto, a volte penso che una cosa non va bene è inutile provare e riprovare milioni di volte, non è meglio cambiare del tutto la situazione? Anche se sono fortemente convinto di sì, non è possibile farlo sempre.
Arrivano quei momenti bui, tristi, che ci mettono ansia e panico, ci fanno sentire persi e incapaci… e allora cosa fare?
Tengo duro.
Tengo duro.
Ma mostrare questa maschera di finta forza implica sempre delle aspettative da chi mi sta vicino e non va bene, è già dura e difficile, non posso e non riesco ad andare addirittura “oltre”.

A volte vorrei solo fermarmi, essere confortato e abbracciato.
Sono stanco di lottare.

Aiuto

Come se una pioggia battente mi cadesse violenta addosso, costantemente, giorno dopo giorno e l’unica cosa che voglio è cercare una grotta dove ripararmi.
Voglio la mia pace, la mia tranquillità.

Vi leggo, vi sono vicino e vorrei avere la soluzione ad ogni male, ad ogni vostro dispiacere.
Dicono che il tempo aiuta, forse domani un sorriso porterà via ogni dannata e triste emozione.

Image: The Rain Room Is Unveiled At The Curve Inside The Barbican Centre

Rieccomi

Ciao a tutti voi che passate sul mio blog, grazie per leggere le mie parole.
Era da molto che non scrivevo perché la mia vita ha subito un cambiamento abbastanza incisivo. Dal mio angolo “oscuro” mi son ritrovato di colpo ad uscire spesso di giorno stando in mezzo a persone facendo nuove amicizie.
Non nego che la cosa mia abbia “scosso” per bene, inizialmente ho dato tutto me stesso accettando il cambiamento, vivendolo come qualcosa di positivo ma dopo più di un mese sono davvero a pezzi.
Di colpo tutto l’entusiasmo iniziale è diventato angoscia, qualcosa di forzato che non mi va più di fare. Sono consapevole che “vivere” e conoscere gente nuova può farmi solo bene ma da qualche giorno sono diventato malinconico e penso sempre a quello che avevo e che ho perso disperandomi poi per la convinzione che non tornerà mai più tutto come prima.
Cerco di tenere duro, fare i miei giri per la mia città che sto scoprendo poco alla volta, conoscendo persone come me. Per una volta non sono io quello che ascolta e questo mi fa davvero piacere, mi manca però qualcosa del mio passato. Mi manca la mia stanza, le mie cose che ho regalato e che ho buttato, mi manca il mio angolo oscuro che adesso non esiste.

928476yqhwghka8d