Caro Blog

Caro blog,

ti scrivo perché sono giorni che non parlo con nessuno.
Questo senso di inadeguatezza, di vuoto, di disagio… lo conosco bene.
E’ tornata, lo sapevo, quasi l’aspettavo… ma non la vivrò allo stesso modo.

Apro gli occhi, sento le solite urla, il solito casino, le solite parole che anche se non dette a me, mi portano alla disperazione. E tengo tutto dentro, sotto le coperte, ad occhi chiusi.

Immagino un passato migliore di questo presente che proprio non mi piace, che spesso mi fa dire “ma ne vale la pena?”.

Poi finalmente mi alzo, con i miei troppi acciacchi, con la mia poca voglia di fare, di dire e di pensare.

Sopravvivo, vago come un’anima in pena per casa.

Solo angoscia.
Ma tengo duro, alzo la testa, sempre.
Mi dico che verranno giorni migliori.
Mi convinco che prima o poi qualcosa succederà e cambierà tutto anche se so bene che solo io posso tirarmi fuori da questa situazione e non ho né le forze per farlo né la salute.

Mi sento solo. Ho preso le distanze da tutti perché mi facevano più male che bene.
Eternamente deluso dal loro rapportarsi con me, dallo sminuire ogni mio malanno e dalle soluzioni facili a parole e impossibili ai fatti.

Mi hanno sfruttato, sia economicamente che moralmente.
Adesso basta.

Meglio solo, angosciato e depresso.
Meglio solo.

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Sempre avanti capitano!

Finalmente i vari malanni stanno passando, solo questa dannata tosse proprio non vuole sapere di sparire, ma è solo questione di tempo, stronza.

Questo periodo “natalizio” mi è servito a guardarmi intorno, a valutare meglio le persone che interagiscono in qualche modo con me e tutto sommato, nonostante avessi visto tanto schifo, ho comunque imparato qualcosa.
Ho scelto “me”, ho scelto di non star più dietro alla testa di persone che tutto sommato, neanche meritano poi il mio interesse.

Potrei parlare del solito amico, ormai diventato quasi protagonista di questo blog, che ovviamente non fa altro che deludermi. Ma a che servirebbe? Lui è fatto in un certo modo, io ormai lo conosco e smetto di affidarmi a lui, di aspettarmi da lui qualcosa che ovviamente ormai non accadrà mai.

Situazione familiare? Lassamo sta.

Non me ne frega niente, onestamente parlano, proprio niente.
Fa tutto schifo, va tutto male… e allora? Questa è la mia vita, devo viverla perforza quindi tanto vale affrontare e superare ogni cosa.

Forse il vero problema è avere aspettative troppo alte, anche se queste risultino “povere” per molti, evidentemente in questo momento della mia vita devo accontentarmi di quello che ho, e lo faccio senza problemi.

Prima guardavo dal balcone la solita strada che percorrevo ogni giorno, soprattutto ogni notte al ritorno verso casa. Ero così… diverso, mi piaceva quella camminata notturna, mi piaceva avere anche l’ansia di incontrare sempre i soliti teppisti ad angolo di strada che puntualmente al mio passaggio dovevano urlare e offendere. Era vita, quel tipo di vita vissuta.

Mi guardo indietro pensando “Ok, dai me la sono goduta tutto sommato” e non perché avessi “tutto” ma semplicemente perché avevo quello che volevo.

Mi manca avere quella libertà, quella scelta, di poter fare le cose come e quando volevo io. Avevo la vita davanti e me ne sbattevo di tutto, e ora mi tocca raccogliere quello che ho seminato.

Non proprio, ho sempre aiutato chi mi stava vicino, mi sono sempre fatto in quattro per gli altri ma poi c’è stato un brutto periodo dove mi sono chiuso e isolato.
Guarda caso “gli altri” solo questo valutano, perché se a distanza di anni ormai nessuno mi cerca evidentemente solo quello guardano.

Va bene, anche questo.

Va tutto bene, sul serio.

Devo comunque ringraziare una persona qui su wordpress.
E’ praticamente l’unico blog che seguo assiduamente, aspettando “il nuovo post” per leggere l’ennesimo stralcio di vita che mi è permesso leggere.

Come sempre non faccio nomi, non lascio commenti, forse un “mi piace” a stento.

Perché?
Non lo so.
Sapete com’è no?

Lasci un mi piace, lei ricambia, tu scrivi un commento, lei ricambia, tu le chiedi il nome, la conosci, vi conoscete, vi piacete, vi fidanzate, vi amate, vivete insieme, vi sposate, arrivano i figli, le preoccupazioni, i problemi economici, le bollette da pagare, i litigi, l’odio, la separazione, il divorzio…

Insomma, adesso non me la sento di divorziare.

Scherzo ovviamente, ma ormai il mio Facebook e inondato di questi link che si fanno ridere, ma è triste capire che alla fine tutti si lamentano quando semplicemente basterebbe fare solo quello che ci fa stare bene.