Ho voglia di raccontarmi, in chiave diversa. Penso sempre al passato, non faccio altro che ripetermelo ormai e per questo, magari analizzandolo in modo diverso mi fa bene e permetterà a chi ne ha voglia, leggendomi, di conoscermi meglio.

La mia vita, senza scendere troppo nei particolari, cambiata da una persona.

Ciao, sono Uriel, come va oggi? Tutto bene?
Da piccolo praticavo Judo, poi raggiunta la giusta età sono passato al culturismo e anche se i primi anni proprio non riuscivo a perdere peso con il tempo ho ottenuto grandi risultati. Sono fidanzato da dieci anni, ho tante passioni come i fumetti, i films, i videogiochi e i computer. Frequento spesso vari negozi di informatica, mi piace montare e smontare PC cercando sempre di essere aggiornato sull’argomento. Ho qualche amico, non amo stare in mezzo a tanta gente ma alla fine risulto sempre essere il “Jolly” della situazione intrattenendo anche chi non conosco. I miei film preferiti sono tanti, amo Matrix! Seguo tanti anime, spendo qualcosa come sessanta euro ogni settimana in manga e fumetti vari! Lavoro con mio padre, un lavoro manuale che proprio non mi piace ma mi permette di comprarmi quello che voglio. Di amici fidati non ne ho, tante conoscenze ma per me basta che c’è lei, solo lei, e sto davvero bene, non mi serve altro. Guido, non amo guidare nella mia città, troppa gente cattiva, ma la notte è piacevole girovagare con la radio accesa e guardare le luci in lontananza. Dai non mi lamento, sto bene così!

Dopo la rottura con questa persona.

Ciao, sono Uriel.
Oggi è uguale a ieri e domani sarà uguale ad oggi. Sarà passato quanto? Mesi, anni? Ormai non la sento più, ho cambiato anche numero di cellulare. Certo che dopo dieci anni, essere lasciato così, senza ragioni… solo per un semplice “sei troppo geloso” proprio non ha senso. Cazzo sono dieci anni. Meritavo di più.
Ho preferito chiudere con tutti i miei amici, avevamo le amicizie in comune ovviamente e non voglio rischiare di sentire ancora “sai l’ho vista e…”, non voglio sentirne parlare, mi fa troppo male. E poi diciamocela tutta, se davvero sono “amici” mi cercheranno loro! Sono sempre a letto, chiuso nella mia stanza, al buio… e guardo film, serie tv, gioco. Ormai solo questo mi è rimasto. Sulla classifica italiana degli obiettivi della Xbox360 sono terzo e cinquantesimo al mondo, avere tempo libero per uin ragazzo è questo, mica come le ragazze che “rinascono” dopo una rottura. Ma come fanno.
Scrivo su un blog, dicono che scrivere aiuta a sfogarsi e certo non mi aspettavo un boom di visualizzazioni così alto. Scrivere mi aiuta, ho creato una mio personaggio e lo faccio vivere tramite i miei racconti, mi sono scoperto poeta, a volte delle rime mi vengono davvero bene. Forse questo personaggio è quello che vorrei essere io, non lo so, scrivere mie aiuta.
Passo il tempo guardando film, i miei film preferiti sono “Il fantasma dell’opera” e “Il Corvo”, sto iniziando a seguire tantissime serie TV, adoro il mondo di Star Trek, mi piace pensare ad un futuro così tecnologico. Le mie uniche amicizie sono virtuali, quelle che conosco tramite videogiochi e devo dire che non me ne lamento, mi aiutano a passare la giornata. Ragazze? Tramite blog ne conosco qualcuna, dicono che scrivo davvero bene, qualcuna mi ha chiamato “il poeta maledetto” e certo vincere quel premio con quelle quattro frasi messe in rima mi ha dato qualche soddisfazione. Ma davvero è questa la vita che mi aspetta? Una vita da recluso.
Quanto può durare tutto questo? Prima o poi devo uscirne.
In ogni caso, queste storie virtuali iniziano a logorarmi.

Anni, molti anni dopo.

Ciao! Sono Uriel.
Novità? Dai bisogna essere sempre ottimisti, qualcosa di buono prima o poi accade.
Quel periodo nero purtroppo mi è costato caro, molto caro. Sono diventato agorafobico, e non di quella agorafobia che leggo in giro buttata a caso senza caprine veramente la gravità. Parlo di una malattia invalidante che mi impediva letteralmente di uscire di casa, svenivo e al solo aprire le finestre di casa correvo al bagno vomitando anche l’anima. Ho dovuto fare psicoterapia, ho dovuto passare anni accompagnato da operatori sociali ma dai, non mi lamento, anche se ancora ho problemi il peggio è passato.
Alla fine ho dovuto chiudere quel blog, avrei potuto guadagnarci bei soldi sopra ma era solo uno strumento per sfogarmi e ne avevo davvero bisogno, quindi finché era utile ci stava bene tenerlo, poi quelle poche persone che conoscevo preferivano leggere i fatti miei che venirne a parlarne con me e si sono create troppe situazioni fastidiose, quindi amen, addio blog, addio poesie, addio “tristezza”.
E adesso? Si lo so, ho aperto un altro blog, ma credetemi è diverso. Ci scrivo raramente e difficilmente commento quello che leggo, preferisco davvero leggere e leggo tanto. Sfoglio tantissimi blog, leggo frasi e pensieri di persone che a mio avviso aprono una finestra sul loro mondo, e dal mio piccolo buco questo è davvero bello. Non avrò interazioni ma sogno quello che loro vogliono raccontare.
Mi sono capitate diverse disgrazie dopo quel periodo nero che mi hanno “costretto” a darmi una mossa, ad uscire e reagire. Devo ringraziare gli operatori sociali che mi hanno instradato ad una vita qualitativamente migliore. Non che poi sia cambiata così tanto questa vita, ma la chiave non è tanto quello che faccio quanto quello che penso. Ho capito che piangere e lamentarsi sempre non porta a nulla, bisogna affrontare il lutto del proprio dolore, come la morte di una parte di noi che non tornerà mai più e per questo ci vuole tempo. Si supera? Non lo so, dipende, ma non è questo che ci deve importare. Bisogna focalizzarsi su “adesso” e trovare qualcosa di bello sul momento, bisogna smettere di paragonare il presente al passato o peggio ancora di attendere un futuro migliore senza fare niente.
Crearsi qualcosa di diverso, di bello, una sorta di appuntamento che non sarà poi qualcosa di così eclatante ma che adesso ci fa stare meglio, anche se magari è una semplice passeggiata, un caffè con un amico, o semplicemente concederci un regalo (soldi permettendo) ci fa bene! Deve esserci nelle nostre giornate (o settimane eh, dipende) quell’appuntamento con la serenità che non deve mancare.
Il mio errore più grande? Cercare la mia felicità nelle mani di un’altra persona, nell’amore. Nella mia vita si ripeteva sempre una frase “senza di lei non riescoa  fare niente” e questa lei arrivava a cadenza annuale, ovviamente restavo puntualmente deluso da chi magari ce la metteva tutta ma non riusciva a tirarmi fuori dalla mia prigione. E il bello è che solo io avevo la chiave di quella prigione che mi ero creato.

L’amore non è la soluzione al nostro male, ai nostri problemi. Anzi, l’amore è la conseguenza al nostro stare bene.

In ogni caso, ma quanto ho scritto? Se hai letto fin qui sei davvero una persona paziente e io ti ringrazio. Spero che queste mie esperienze di vita ti abbiano tenuto compagnia. Sentiti libero/a di lasciare un commento o un mi piace se vuoi, fa sempre piacere leggere un parere esterno da qualcuno che mi ha donato il suo tempo. Dai la smetto di scrivere, perdonate probabili errori di battitura, di ignoranza, di qualsiasi cosa. Non ho tempo né voglia di correggere.

Un saluto da Uriel.

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14 risposte a ""

  1. Sei molto introspettivo e sensibile, sai di valere molto e per questo motivo hai lasciato andare i ricordi, brutti o meno brutti che siano, al loro destino, hai ragione nel dire che non bisogna fossilizzarsi nel passato ma nemmeno contare su un tempo che ancora non esiste come il futuro.
    Uriel, inizio a seguirti da oggi, mi incuriosisci molto, anch’io ho praticato arti arziali, Muay-Thai e Kick-boxing.
    Ciao… 🙂

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      1. Perchè mai dovrei pensare questo di te?..no no, sai scrivere bene e allo stesso tempo sai esprimere molto bene le tue emozioni. Mi ha colpito molto questo tuo articolo, sia per esserti raccontato ma anche per aver messo a nudo le tue debolezze, bravo Uriel.
        A presto….

        Piace a 1 persona

  2. Ciao Uriel, difronte al dolore si può solo ascoltare (leggere) in rispettoso silenzio e caloroso affetto. Io credo che non sei così lontano dal lasciarti alle spalle tutta la tua storia. Amore è anche quello che nutriamo per noi stessi, se c’è quello la felicità e l’amore di un’altra persona non tarda ad arrivare… Adesso sto scrivendo troppo 😅. Ti auguro tanta felicità

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    1. Grazie di essere passato. Giuste le tue parole, amarsi cambia tutto. Ci sto lavorando. Non mi hai annoiato e anzi ho apprezzato il tuo commento. Grazie per l’augurio, te lo rigiro sperando che ogni giorno sia sempre felice.
      Ciao!

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  3. Vedi che arrivo sempre in ritardo a commentare ma non avendo le notifiche agli articoli questo mi accade spesso 🙂
    Ho letto tutto di un fiato e non sei stato per niente noioso e non hai commesso un errore di battitura.
    Certo che la tua vita è stata movimentata! La chiave di lettura sta sicuramente in una frase che hai scritto tu: l’amore è una conseguenza. Più ci si vuole bene più si è amati.
    Un sorriso e a presto! Lila

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